Informazioni preliminari
ENASC. ha istituito un sistema interno di segnalazione, conforme al d.lgs. 24/2023, che disciplina la protezione delle persone che segnalano violazioni del diritto dell’Unione e del diritto nazionale.
Le segnalazioni possono essere effettuate, secondo le modalità indicate nella procedura aziendale, tramite:
• piattaforma informatica dedicata: https://www.digitalwhistleblowing.it/dwbhome.php?whistlereq=0ba06f53f9d1269735df2190d54c3fa3
• altri canali interni previsti dalla procedura (es. invio in forma scritta a indirizzo riservato).
Maggiori dettagli sulle modalità operative sono disponibili nella Procedura Whistleblowing.
- Chi è il Titolare del trattamento?
Il Titolare del trattamento ENASC con sede in Via Angelo Bargoni, 78 00153 (ROMA) C.F.: 97250780588
E-Mail: info@enasc.it,
PEC direzionenazionaleenasc@legalmail.it;
Tel. 06.58333803 - Il Titolare ha nominato un Responsabile della Protezione dei dati (DPO)? Come posso contattarlo?
ENASC. ha nominato un Responsabile della Protezione dei Dati (RPD/DPO), che può essere contattato ai seguenti recapiti:
E-Mail: dpo@stinsongroup.it
PEC nicolamanzi80@pec-legal.it
Il DPO è il punto di riferimento per ogni questione relativa al trattamento dei dati personali e all’esercizio dei diritti degli interessati. - Quali dati personali vengono trattati?
Nel contesto della gestione delle segnalazioni, possono essere trattati:
Dati del segnalante (whistleblower) - • dati identificativi (nome, cognome, qualifica, ruolo, struttura di appartenenza);
- • dati di contatto (telefono, e-mail, altri recapiti indicati);
- • eventuali ulteriori dati personali inseriti nella segnalazione o nella documentazione allegata.
- • Il sistema può consentire, ove previsto, anche segnalazioni anonime. In tal caso, non verranno raccolti dati idonei a identificare il segnalante, ferma restando l’elaborazione dei contenuti della segnalazione.
Dati delle persone coinvolte o menzionate nella segnalazione - • dati identificativi delle persone indicate come presunti autori delle violazioni e di altri soggetti menzionati (testimoni, terzi coinvolti);
- • informazioni relative ai fatti segnalati, che possono includere dati personali comuni e, talvolta, categorie particolari di dati (es. dati relativi alla salute, opinioni sindacali o altri dati sensibili) o dati relativi a reati o presunte violazioni.
Altri dati - • dati relativi alla posizione lavorativa del segnalante e delle persone coinvolte;
- • dati tecnici generati dall’utilizzo della piattaforma (es. data e ora di invio, log di accesso, eventuali metadati dei documenti caricati), utilizzati per garantire la tracciabilità e la sicurezza del sistema.
- Per quale motivo trattate dati personali? Quali sono le finalità? E le basi giuridiche?
Finalità del trattamento e base giuridica
I dati personali sono trattati da ENASC per le seguenti finalità:Finalità Basi giuridiche del trattamento a) Ricezione, analisi e gestione delle segnalazioni interne - • ricezione delle segnalazioni su condotte illecite o violazioni delle normative nazionali o UE, del Modello 231, del Codice Etico e delle procedure interne;
- • istruttoria delle segnalazioni, verifica preliminare e approfondimenti necessari;
- • eventuale adozione di misure correttive o disciplinari, nei limiti delle norme vigenti.
art. 6, par. 1, lett. c) GDPR – adempimento di obblighi legali cui è soggetto ENASC. (d.lgs. 24/2023, d.lgs. 231/2001, normative anticorruzione e trasparenza, ove applicabili);
art. 6, par. 1, lett. e) GDPR – esecuzione di un compito di interesse pubblico connesso al sistema di prevenzione e contrasto degli illeciti;
per le categorie particolari di dati (art. 9 GDPR), in particolare:- • art. 9, par. 2, lett. b) GDPR (adempimento di obblighi ed esercizio di diritti in materia di diritto del lavoro e della sicurezza sociale),
- • art. 9, par. 2, lett. g) GDPR (motivi di interesse pubblico rilevante sulla base del diritto nazionale);
per i dati relativi a reati e condanne penali (art. 10 GDPR), il trattamento avviene nel rispetto delle disposizioni di legge nazionali applicabili e delle garanzie previste dal d.lgs. 24/2023 e dalle linee guida delle Autorità competenti.
b) Tutela del segnalante e delle persone coinvolte - • adempimento degli obblighi di riservatezza e protezione del segnalante previsti dal d.lgs. 24/2023;
- • gestione delle comunicazioni relative allo stato di avanzamento della segnalazione;
- • prevenzione e gestione di eventuali atti ritorsivi o discriminatori.
c) Adempimento di obblighi di legge - • adempimento degli obblighi normativi in materia di whistleblowing (d.lgs. 24/2023) e di responsabilità amministrativa degli enti (d.lgs. 231/2001);
- • collaborazione con Autorità competenti (es. ANAC, autorità giudiziaria, contabile, di vigilanza) in caso di trasmissione della segnalazione o di indagini.
Per tali trattamenti non è richiesto il consenso dell’interessato.
- Qual è la natura del conferimento?
Il conferimento dei dati personali da parte del segnalante è facoltativo, ma:
• necessario per poter gestire le segnalazioni non anonime e per consentire a ENASC di fornire riscontro sul seguito dato alla segnalazione e garantire le tutele previste dalla legge;
• l’eventuale scelta di non fornire dati identificativi comporta l’impossibilità di riconoscere formalmente le tutele specifiche previste per il segnalante (salvo diversa valutazione nei casi previsti dalla legge), pur essendo la segnalazione comunque valutabile nel merito, se sufficientemente circostanziata.
I dati relativi alle persone segnalate o menzionate sono raccolti attraverso la segnalazione stessa e nell’ambito dell’istruttoria interna. - Quali sono le modalità del trattamento dei dati personali?
Il trattamento dei dati personali connessi alle segnalazioni avviene con modalità idonee a garantire un elevato livello di riservatezza, in conformità al d.lgs. 24/2023 e al GDPR.
In particolare:
• l’accesso alle segnalazioni e ai relativi dati è strettamente limitato ai soggetti formalmente incaricati della gestione del canale interno (es. Responsabile del canale, RPCT, Organismo di Vigilanza, altri soggetti interni o esterni autorizzati);
• sono adottate misure tecniche e organizzative adeguate (es. cifratura dei dati, pseudonimizzazione, sistemi di autenticazione forte, registrazione e controllo degli accessi, canali di comunicazione protetti);
• eventuali segnalazioni orali (telefoniche o in presenza) sono documentate nel rispetto delle regole previste dalla normativa (es. trascrizione o registrazione previo consenso dell’interessato, con successiva validazione);
• la gestione delle segnalazioni avviene nel rispetto del principio di riservatezza dell’identità del segnalante, salvo i casi specificamente previsti dalla legge (esigenze di indagine o procedimenti giudiziari). - A chi comunichiamo i suoi dati?
Nel rispetto delle finalità sopra indicate, i dati personali connessi alle segnalazioni possono essere comunicati a:
• soggetti interni espressamente autorizzati alla gestione delle segnalazioni, come individuati nella procedura whistleblowing (nei limiti del “necessario sapere”);
• fornitori di servizi IT che gestiscono piattaforme o sistemi dedicati al whistleblowing (se utilizzati), nominati Responsabili del trattamento ai sensi dell’art. 28 GDPR;
• Autorità competenti, quali, a titolo esemplificativo, ANAC, autorità giudiziaria, Corte dei Conti, altre autorità amministrative o di vigilanza, nei casi in cui la segnalazione sia trasmessa o richiesta secondo la normativa vigente;
• consulenti esterni (legali, consulenti del lavoro, ecc.) nella misura strettamente necessaria per la gestione degli accertamenti e delle eventuali azioni conseguenti, anch’essi nominati Responsabili del trattamento ove ne ricorrano i presupposti.
I dati non saranno oggetto di diffusione. - Per quanto tempo conserviamo i suoi dati?
In conformità al d.lgs. 24/2023, i dati personali relativi alle segnalazioni sono conservati per il tempo necessario alla gestione della segnalazione e dei relativi procedimenti, e comunque:
• la documentazione relativa alla segnalazione (inclusi eventuali registri, note e documenti connessi) è conservata per un periodo non superiore a 5 anni dalla chiusura della procedura di gestione della segnalazione;
• le eventuali registrazioni delle segnalazioni orali sono conservate per il tempo strettamente necessario alla trascrizione e alla validazione del contenuto o secondo quanto previsto dalla normativa.
Allo scadere del periodo di conservazione, i dati saranno cancellati o anonimizzati, salvo il mantenimento in forma non riconducibile a persona fisica e salvo ulteriori obblighi di conservazione derivanti da norme di legge o da ordini dell’Autorità giudiziaria. - I dati vengono trasferiti fuori dallo Spazio Economico Europeo (SEE)?
In linea di principio, i dati non sono trasferiti al di fuori dell’Unione Europea. Nel caso in cui, per esigenze tecniche (ad esempio utilizzo di servizi cloud), si rendesse necessario il trasferimento dei dati verso Paesi terzi, tale trasferimento avverrà nel rispetto degli artt. 44 e seguenti del GDPR, sulla base di:
• decisioni di adeguatezza della Commissione Europea, oppure
• clausole contrattuali tipo adottate dalla Commissione Europea, oppure
• altre garanzie adeguate previste dal Regolamento.
In tali ipotesi, le informazioni saranno riportate e aggiornate nella documentazione interna ENASC e, ove necessario, rese note anche all’utenza.Quali sono i miei diritti?
Lei ha il diritto in qualunque momento di ottenere la conferma dell’esistenza o meno dei suoi dati e di conoscerne il contenuto e l’origine, verificarne l’esattezza o chiederne l’integrazione e la rettifica (artt. 15, 16 del Regolamento UE 2016/679).
Ha inoltre il diritto di chiedere la cancellazione, la limitazione al trattamento, revocare il consenso, chiedere la portabilità dei dati, proporre reclamo all’autorità di controllo e opporsi in ogni caso, per motivi legittimi, al loro trattamento (art. 17 e ss. del Regolamento). Tuttavia, in conformità all’art. 2-undecies del Codice Privacy e alle disposizioni del d.lgs. 24/2023, l’esercizio di alcuni diritti potrà essere limitato qualora il loro soddisfacimento possa:
• comportare un pregiudizio concreto alla riservatezza dell’identità del segnalante;
• compromettere le attività di verifica, accertamento o indagine relative alla segnalazione;
• ledere i diritti e le libertà di altre persone coinvolte.
In tali casi, l’eventuale limitazione sarà comunicata all’interessato, ove previsto dalla legge.
Le richieste possono essere rivolte agli indirizzi comunicati in questa informativa.
Ultimo aggiornamento 23/04/2026
