VECCHIAIA ORDINARIA

Possono accedere tutti i lavoratori dipendenti ed autonomi che hanno raggiunto i requisiti anagrafico e contributivo richiesti dalla legge.

PENSIONE DI VECCHIAIA CON COMPUTO (ART. 3 D.M. 282/1996)

Possono accedere a determinate condizioni i lavoratori iscritti alla Gestione Separata che intendono utilizzare i periodi di contribuzione maturati presso altre gestioni indicate dalla legge, al fine di conseguire un unico trattamento pensionistico anticipato a carico della Gestione Separata.

ANTICIPATA ORDINARIA

Possono accedere tutti i lavoratori dipendenti ed autonomi in possesso di un anzianità contributiva minima di 41 anni e 10 mesi per le donne e 42 anni e 10 mesi per gli uomini, indipendentemente dall’età anagrafica.

PENSIONE ANTICIPATA FLESSIBILE LEGGE DI BILANCIO 2024/2025 (Quota 103)

Possono accedere tutti i lavoratori dipendenti ed autonomi in possesso di 62 anni di età e un’anzianità contributiva minima non inferiore a 41 anni maturati entro il 31/12/2025. L’assegno è calcolato interamente con il sistema contributivo.

PENSIONE ANTICIPATA CON COMPUTO (ART. 3 D.M. 282/1996)

Possono accedere a determinate condizioni i lavoratori iscritti alla Gestione Separata, in possesso di 64 anni di età, che intendono utilizzare i periodi di contribuzione maturati presso altre gestioni indicate dalla legge, al fine di conseguire un unico trattamento pensionistico anticipato a carico della Gestione Separata.

ANTICIPATA- LAVORATORI PRECOCI LEGGE 232/2016

Possono accedere alla pensione anticipata con 41 anni di anzianità contributiva i lavoratori che hanno almeno 12 mesi di contribuzione per periodi di lavoro effettivo precedenti il raggiungimento del 19° anno di età e si trovino in una delle condizioni indicate dalla legge (disoccupati – no per lavoro a tempo determinato -, caregiver, invalidi civili > 74% e addetti a mansioni usuranti ai sensi del Dlgs n. 67 del 21.4.2011 o gravose).

PENSIONE ANTICIPATA OPZIONE DONNA LEGGE DI BILANCIO 2023/2024/2025

Possono accedere le lavoratrici che, entro il 31/12/2024, abbiano maturato un‘anzianità contributiva pari o superiore a 35 anni e un’età anagrafica di almeno 59 anni (requisito ridotto fino a 2 anni in presenza di figli) e che si trovano in una delle condizioni indicate dalla Legge (licenziate per crisi aziendale -articolo 1, comma 852, della legge 27 dicembre 2006, n. 296-, invalidi civili > 74%, caregiver).

PENSIONE ANZIANITA’ PER GLI ADDETTI AI LAVORI FATICOSI E PESANTI

Possono accedere alla pensione anticipata con requisiti agevolati prevista per i lavoratori privati o pubblici che svolgono attività lavorative particolarmente faticose e pesanti, definite usuranti (dec.legisl.n.67/2011).
Il beneficio si rivolge ai lavoratori:
• impegnati in mansioni particolarmente usuranti;
• notturni e/o per l’intero anno;
• addetti alla cosiddetta «linea catena»;
• conducenti di veicoli, di capienza complessiva non inferiore a nove posti, adibiti a servizio pubblico di trasporto collettivo.
Dal 2016 al 2026, i requisiti agevolati per accedere al trattamento pensionistico anticipato sono il possesso dei 35 anni di contribuzione, contribuzione con esclusione della disoccupazione, malattie ed infortuni ed almeno i 61 anni e 7 mesi, con la cosiddetta quota 97,6 – per i lavoratori dipendenti – ed almeno 62 anni e 7 mesi, con la cosiddetta quota 98,6 – per i lavoratori autonomi – (lavoratori notturni con un numero di giorni lavorativi pari o superiore a 78 all’anno; si può arrivare fino ad un «minimo» di 64 giorni di lavoro notturno, ma, in questo caso la quota sarà diversa, in quanto l’età anagrafica sarà più alta).

PENSIONE DI INABILITA’ A PROFICUO LAVORO/MANSIONI GESTIONE PUBBLICA

Possono presentare la domanda tutti i lavoratori a cui sia stata riconosciuta un’inabilità permanente e assoluta a svolgere qualsiasi proficuo lavoro o alle mansioni svolte.

PENSIONE DI REVERSIBILITA’

Possono accedere i familiari superstiti di un pensionato deceduto.

PENSIONE INDIRETTA

Possono accedere alla pensione i familiari superstiti di un assicurato deceduto.

ANTICIPO PENSIONISTICO APE SOCIALE

L’indennità «Ape Sociale» spetta ai lavoratori iscritti al F.P.L.D., alle forme sostitutive ed esclusive del medesimo, alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi, nonché alla Gestione Separata, i quali si trovano in stato di disoccupazione – anche per lavoro a tempo determinato – (a), caregiver (b), invalidi civili (c) e lavoratori che abbiano svolto almeno 7 anni negli ultimi 10 ovvero almeno 6 anni negli ultimi 7 una mansione «gravosa» (d).
Per i lavoratori che rientrano dalla lettera (a) alla lettera (c), occorrono almeno 30 anni di contribuzione; invece per i lavoratori che rientrano nella lettera (d) occorrono almeno 36 anni di contribuzione. A partire dal 2022, per gli operai edili, come indicati nel Ccnl per i dipendenti delle imprese edili e affini, per i ceramisti (classificazione Istat 6.3.2.1.2) e i conduttori di impianti per la formatura di articoli in ceramica e terracotta (classificazione Istat 7.1.3.3.), occorrono 32 anni di contribuzione.
Il requisito anagrafico è di 63 anni e 5 mesi e per le «donne» i requisiti contributivi richiesti – 30 anni, 32 anni o 36 anni – possono essere ridotti di 12 mesi per ogni figlio, nel limite «massimo» di 2 anni (28 anni o 34 anni).

PENSIONE DI INABILITA’ ART.2 COMMA 12 LEGGE 335/1995

Possono presentare la domanda di pensione di inabilità i lavoratori dipendenti pubblici, ai quali viene accertata l’assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa.

PENSIONE DI INABILITA’ DI PRIVILEGIO GESTIONE PUBBLICA

Può presentare la domanda tutto il personale del comparto sicurezza, difesa, vigili del fuoco e soccorso pubblico, che hanno subito infermità o lesioni contratte per causa di servizio.

PENSIONE AI SUPERSTITI DI PRIVILEGIO GESTIONE PUBBLICA

Possono presentare la domanda di pensione di reversibilità di privilegio gestione pubblica i superstiti del pensionato che, alla data di morte, risultava titolare di pensione di inabilità di privilegio gestione pubblica.

PENSIONE INDIRETTA DI PRIVILEGIO GESTIONE PUBBLICA

Possono presentare la domanda di pensione indiretta di privilegio gestione pubblica i superstiti del dipendente pubblico che, prima della data di morte, risultava aver presentato la domanda per la pensione di inabilità di privilegio gestione pubblica.