Rivalutazione Pensioni 2027: Inflazione al 2,9% – Scenari degli aumenti

L’ISTAT ha certificato il 1° settembre un’ inflazione acquisita per il 2026 pari al 2,9%, ben oltre la previsione con cui il Governo aveva impostato i conti. La percentuale ufficiale sarà quella indicata dal consueto decreto del Ministero dell’Economia, atteso a novembre.

Ecco un riassunto dei principali punti sulla rivalutazione delle pensioni per il 2027 in Italia:

  1. Inflazione e rivalutazione
    • L’inflazione acquisita per il 2026 è al 2,9%, superiore alle stime del Governo (2,8%).
    • La rivalutazione delle pensioni si basa sull’indice dei prezzi al consumo per operai e impiegati (FOI), senza tabacchi.
    • La percentuale definitiva sarà fissata dal Ministero dell’Economia a novembre 2026.
  2. Meccanismo di calcolo
    • La rivalutazione avviene per scaglioni: piena fino a 4 volte il trattamento minimo (611,85 euro), al 90% tra 4 e 5 volte, al 75% oltre 5 volte.
    • Nel 2027, le soglie sono: 2.447,40 euro (4 volte il minimo) e 3.059,25 euro (5 volte il minimo).
  3. Aumenti stimati
    • Esempi di aumenti mensili lordi con indice al 2,9%:
      • 1.000 euro: +29 euro
      • 2.000 euro: +58 euro
      • 2.447,40 euro: +70,97 euro
      • 2.800 euro: +80,17 euro
      • 3.059,25 euro: +86,94 euro
      • 3.500 euro: +96,53 euro
  4. Conguaglio 2026
    • A gennaio 2027 sarà effettuato il conguaglio tra l’indice provvisorio 2026 (1,4%) e quello definitivo.
    • Il cedolino di gennaio conterrà sia il conguaglio sia la nuova perequazione provvisoria per il 2027.
  5. Trattamento minimo e assegno sociale
    • Il trattamento minimo 2026 è 611,85 euro; con rivalutazione al 2,9% salirebbe a circa 629,60 euro.
    • L’assegno sociale passerebbe da 546,24 a circa 562 euro.
    • L’incremento aggiuntivo dell’1,3% sulle pensioni minime scade il 31 dicembre 2026, salvo proroghe nella Manovra 2027.