La Sentenza della Corte Costituzionale n. 91 del 2026 ha riconosciuto il diritto alla pensione di reversibilità anche ai superstiti di coppie omosessuali sposate all’estero prima del 2016, se il partner è deceduto prima che in Italia fossero riconosciute le unioni civili.
In passato, questi matrimoni non avevano valore giuridico in Italia e i superstiti non potevano accedere alla pensione di reversibilità, creando una situazione discriminatoria.
Ora, chi si era sposato all’estero con una persona dello stesso sesso e ha perso il partner prima del 26 maggio 2016 può richiedere la pensione, anche se la domanda era stata già respinta o non presentata.
Restano escluse le coppie conviventi non formalizzate.
In attesa delle istruzioni operative dell’INPS, è possibile presentare domanda citando la sentenza.
