L’Inps, con proprio messaggio n. 2394 del 17.7.2026,fornisce indicazioni operative relative la sospensione e la revoca delle prestazioni pensionistiche collegate al reddito per i pensionati residenti in Italia che non hanno presentato la dichiarazione dei redditi 2022 (Campagna RED 2023).
Punti principali:
- Obbligo di dichiarazione: I pensionati che ricevono prestazioni collegate al reddito devono comunicare all’INPS i redditi rilevanti, salvo che non siano già dichiarati all’Amministrazione finanziaria.
- Sospensione della prestazione: Se la dichiarazione non viene presentata entro il 31 marzo 2025, la prestazione viene sospesa con una trattenuta del 5% sull’imponibile pensionistico lordo nei mesi di agosto e settembre 2026 (esclusi pensionati con importo mensile fino a 100 euro).
- Comunicazione e termine ultimo: Gli interessati ricevono comunicazione con termine ultimo fissato al 15 settembre 2026 per presentare la dichiarazione reddituale 2022.
- Modalità di regolarizzazione: Per evitare la revoca, il pensionato deve presentare domanda di ricostituzione reddituale tramite il sito INPS o tramite patronato.
- Revoca definitiva: Se la dichiarazione non viene presentata entro il 15 settembre 2026, la prestazione viene revocata definitivamente e l’INPS recupera le somme eventualmente non dovute.
Questo processo mira a garantire che le prestazioni siano erogate solo a chi ne ha effettivamente diritto sulla base dei redditi dichiarati.
