L’Inps, con proprio messaggio n. 1970 dell’11.6.2026, riassume le principali disposizioni operative e contabili relative al “Bonus Donne 2026”.
Contesto e Obiettivo
Il Bonus Donne 2026, introdotto dal decreto-legge 62/2026, prevede l’esonero totale dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro privati per le assunzioni a tempo indeterminato di donne svantaggiate e molto svantaggiate effettuate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026.
Destinatarie
- Donne senza impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi.
- Donne senza impiego regolarmente retribuito da almeno 12 mesi e appartenenti a specifiche categorie svantaggiate secondo il regolamento UE 651/2014.
- Donne molto svantaggiate o residenti nelle regioni della Zona Economica Speciale per il Mezzogiorno (ZES unica).
Agevolazioni
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Massimale mensile:
- 650 euro per lavoratrice (regime ordinario)
- 800 euro per lavoratrice (ZES unica)
Modalità operative
- Domanda: Presentazione online tramite il Portale delle Agevolazioni INPS con SPID, CIE o CNS.
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Esposizione nei flussi Uniemens:
- Codici specifici da utilizzare per ogni tipologia di lavoratrice e gestione (ordinaria, pubblica, agricola).
- Indicazione del numero di protocollo della domanda e altri dati identificativi.
- Recupero degli arretrati nei flussi di luglio, agosto e settembre 2026.
- Non cumulabilità: L’esonero non è cumulabile con altri incentivi o riduzioni contributive. In caso di sovrapposizione, occorre restituire l’agevolazione già fruita senza sanzioni civili.
Istruzioni contabili
- Utilizzo di specifici conti e codici evento per la rilevazione delle somme conguagliate e degli eventuali arretrati.
- Le istruzioni dettagliate sono fornite per ogni gestione (ordinaria, pubblica, agricola).
Queste misure mirano a incentivare l’occupazione femminile, in particolare nelle aree e categorie più svantaggiate, attraverso un sostegno contributivo diretto ai datori di lavoro.
