Il Parlamento e il Consiglio europeo hanno adottato il Regolamento (UE) 2026/1139 che estende gli ammortizzatori sociali europei — il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) —anche ai lavoratori a rischio di licenziamento imminente nelle imprese in crisi. Una svolta che cambia la logica del Fondo: da intervento post-esubero a tutela anticipata del mercato del lavoro.
Il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) è stato esteso per tutelare anche i lavoratori a rischio di licenziamento imminente nelle imprese in crisi, incluse le filiere produttive.
Quindi, ora, il FEG non interviene più solo dopo i licenziamenti, ma offre protezione preventiva anche ai lavoratori coinvolti nei processi di ristrutturazione aziendale, purché si raggiunga la soglia minima di 200 esuberi in quattro mesi.
Le misure finanziate dal FEG comprendono:
- Formazione e riqualificazione professionale
- Certificazione delle competenze
- Servizi di assistenza nella ricerca di lavoro
- Orientamento, tutoraggio e supporto al ricollocamento
- Promozione dell’imprenditorialità
Dal 2007 il FEG ha sostenuto oltre 181.000 persone in 20 Stati membri, con risultati positivi: tra il 2023 e il 2024, l’81% dei beneficiari ha trovato una nuova occupazione entro 18 mesi. Le nuove regole saranno valide fino al 2027.
