L’Inps, con propria circolare n. 60 del 21.5.2026, comunica che on la deliberazione del Consiglio di Amministrazione dell’INPS n. 20 del 25 febbraio 2026, è stato approvato il “Regolamento di disciplina della dilazione del pagamento dei debiti per contributi e accessori di legge”, adottato ai sensi del decreto del Ministro del Lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle finanze, 24 ottobre 2025, con il quale sono stati definiti i casi in cui l’Istituto può consentire il pagamento rateale dei debiti per contributi e accessori di legge a esso dovuti, non affidati per il recupero agli agenti della riscossione, fino a un numero massimo di sessanta rate mensili.
Questa disciplina mira a semplificare e rendere più accessibile la rateizzazione dei debiti contributivi, favorendo la regolarizzazione e la tutela sia dei contribuenti che dell’INPS.
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Finalità e ambito
- Favorire la regolarizzazione dei debiti contributivi tramite piani di pagamento rateali fino a un massimo di 60 rate mensili.
- Applicabile ai debiti non ancora affidati agli agenti della riscossione.
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Condizioni per la dilazione
- Fino a 36 rate per debiti fino a 500.000 euro, fino a 60 rate per importi superiori.
- Necessaria la dichiarazione di temporanea difficoltà economico-finanziaria.
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Procedura
- Domanda da presentare esclusivamente online tramite il “Cassetto Previdenziale del Contribuente”.
- La domanda deve riguardare l’intera esposizione debitoria e indicare il numero di rate richiesto.
- Possibilità di chiedere la rideterminazione delle rate per domande già in corso.
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Poteri decisionali
- I Direttori provinciali/metropolitani gestiscono domande fino a 36 rate e 500.000 euro.
- I Direttori regionali/metropolitani per domande fino a 60 rate e importi superiori.
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Seconda dilazione
- Possibile richiedere una seconda dilazione per nuovi debiti o contribuzione corrente, se non ci sono state revoche nei 6 mesi precedenti.
- Non si possono avere più di due dilazioni attive contemporaneamente.
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Requisiti e revoca
- È necessario mantenere la regolarità nei pagamenti delle rate e dei contributi correnti.
- La revoca scatta in caso di mancato pagamento di tre rate (anche non consecutive) o di mancato versamento dei contributi correnti.
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Altre disposizioni
- La dilazione non comporta novazione del debito e non esclude l’applicazione di sanzioni amministrative o penali.
- Non è ammesso il pagamento tramite compensazione.
- I provvedimenti adottati sono definitivi e non impugnabili in via amministrativa.
Allegati : Delibera n. 20 del Consiglio di Amministrazione dell’Inps del 25.2.2026
Regolamento di disciplina della dilazione
