Con la Sentenza del Tribunale di Siena, la n. 208 del 4.1.2026, si torna a parlare di ottenimento della pensione anticipata senza i 35 anni di contribuzione “effettiva”, ma facendo valere anche la contribuzione “figurativa” della disoccupazione, malattia ed infortunio nel novero di contribuzione utile al fine del diritto alla prestazione.
Prima di tale sentenza, anche la Corte di Cassazione con tre sentenze, la prima la n. 24916/2024, la seconda la n. 24952/2024 e la terza la n. 27910/2025, era intervenuta in tal senso, stabilendo che la pensione anticipata Fornero è un istituto autonomo, che ha sostanzialmente sostituito la pensione di anzianità senza ereditarne i vincoli. Non prevedendo il comma 10 dell’articolo 24 del DL 201/2011 alcuna limitazione relativa ai 35 anni di contributi effettivi, questi non possono essere richiesti per l’accesso alla prestazione.
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Contesto e problema
- L’INPS richiede almeno 35 anni di contributi effettivi (cioè realmente versati) per accedere alla pensione anticipata, escludendo dal conteggio i soli contributi figurativi (malattia, disoccupazione, cassa integrazione).
- Questa regola si basa su una legge del 1969, mai abrogata, ma la Riforma Fornero del 2011 non prevede più il vincolo dei 35 anni di contributi effettivi.
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Evoluzione normativa e giurisprudenza
- La Riforma Fornero richiede solo il raggiungimento di 42 anni e 10 mesi di contributi (41 e 10 per le donne), senza specificare la natura dei contributi (effettivi o figurativi).
- Diverse sentenze della Cassazione (2024 e 2025) e una recente sentenza del Tribunale di Siena (2026) hanno stabilito che il requisito dei 35 anni di contributi effettivi non è più necessario per la pensione anticipata Fornero.
- Le circolari interne dell’INPS non possono introdurre requisiti aggiuntivi non previsti dalla legge.
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Situazione attuale e raccomandazioni
- Nonostante le sentenze, l’INPS continua ad applicare il vincolo dei 35 anni di contributi effettivi.
- I lavoratori che non raggiungono questa soglia devono ricorrere al tribunale per ottenere il riconoscimento del diritto alla pensione anticipata, facendo riferimento alle sentenze favorevoli.
- È consigliato verificare la propria posizione contributiva e valutare con un patronato la possibilità di ricorso.
In sintesi, la giurisprudenza attuale riconosce la validità dei contributi figurativi per la pensione anticipata, ma l’INPS non si è ancora adeguata e il ricorso giudiziale resta necessario per chi non ha 35 anni di contributi effetti
