Inps: Bonus Giorgetti (ex Bonus Maroni)/proroga incentivo al posticipo del pensionamento – novità 2026

L’Inps, con propria circolare n. 42 del 3.4.2026, fornisce le indicazioni per la gestione degli adempimenti previdenziali connessi al c.d. incentivo al posticipo del pensionamento, a seguito delle novità introdotte dall’articolo 1, comma 194, della legge 30 dicembre 2025, n. 199 (legge di Bilancio 2026), che prevede la possibilità di applicare le disposizioni di cui all’articolo 1, comma 286, della legge 29 dicembre 2022, n. 197, come sostituito dall’articolo 1, comma 161, della legge 30 dicembre 2024, n. 207, anche ai lavoratori dipendenti che maturano, entro il 31 dicembre 2026, i requisiti per la pensione anticipata di cui all’articolo 24, comma 10, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214.

 

Incentivo al posticipo del pensionamento:

I lavoratori dipendenti che maturano i requisiti per la pensione anticipata possono scegliere di continuare a lavorare e rinunciare all’accredito contributivo della quota dei contributi previdenziali a loro carico.

La quota di contribuzione non versata viene corrisposta direttamente al lavoratore come somma aggiuntiva nella retribuzione, esente da imposte.

 

 

Requisiti per accedere all’incentivo:

Aver maturato i requisiti per la pensione anticipata flessibile (62 anni di età e 41 anni di contributi) entro il 31 dicembre 2025.Aver maturato i requisiti per la pensione anticipata standard (41 anni e 10 mesi per le donne, 42 anni e 10 mesi per gli uomini) entro il 31 dicembre 2026.

 

 

Effetti della rinuncia all’accredito contributivo:

Il datore di lavoro non è più obbligato a versare la quota contributiva a carico del lavoratore.

La posizione assicurativa del lavoratore rimane valida grazie alla quota contributiva a carico del datore di lavoro.

Le somme corrisposte al lavoratore non sono imponibili ai fini fiscali.

 

Esclusioni:

L’incentivo non si applica a lavoratori che non soddisfano i requisiti specifici, come quelli del Fondo volo o autoferrotranvieri con regole contributive ridotte.

 

Cessazione dell’incentivo:

L’incentivo termina al raggiungimento dell’età pensionabile o in caso di revoca da parte del lavoratore.

 

 

Procedura di riconoscimento:

Il lavoratore deve presentare domanda all’INPS per verificare i requisiti.

L’INPS comunica l’esito al lavoratore e al datore di lavoro, che può quindi adeguarsi alle nuove disposizioni.

 

Conclusione

La circolare fornisce istruzioni dettagliate per l’applicazione dell’incentivo, chiarendo i requisiti, le modalità operative e le esclusioni. Per ulteriori dettagli, si rimanda alle circolari precedenti e alle normative di riferimento.