Problema risolto, dopo più di due anni di attesa, la Finanzamt Neubrandenburg RiA — l’ufficio tedesco competente per i pensionati residenti all’estero — ha ripreso l’invio automatico delle certificazioni necessarie a evitare la doppia imposizione.
Come si ricorderà, la Finanzamt Neubrandenburg RiA, per le migliaia di richieste ricevute, nel 2024 aveva sospeso l’invio della certificazione che è necessaria a rideterminare la doppia imposizione fiscale, per i pensionati residenti fuori dalla Germania.
Il documento che risolve il problema si chiama ” attestazione della quota non imponibile “ ed a marzo 2026 il blocco è stato rimosso: la Finanzamt ha comunicato che le certificazioni verranno ora inviate in modo automatico a tutti i titolari di pensione tedesca residenti in Italia. Non sarà più necessario presentare richiesta : il documento arriverà d’ufficio.
Il quadro normativo di riferimento è la convenzione contro le doppie imposizioni tra Italia e Germania, firmata a Bonn il 18 ottobre 1989 e ratificata in Italia con la legge 459 del 24 novembre 1992. L’articolo 25 stabilisce che non tutto il reddito da pensione tedesca deve essere assoggettato a tassazione in Italia: solo la quota imponibile , determinata secondo le regole del diritto tributario tedesco, concorre alla formazione del reddito complessivo del contribuente italiano.
La quota esente va certificata dall’ente tedesco e sottratta dal lordo in sede di dichiarazione dei redditi. L’attestazione non ha scadenza: una volta ottenuta, l’importo certificato vale per tutti gli anni successivi. Se la quota non imponibile cambia nel tempo, la Finanzamt invia una nuova certificazione aggiornata.
Per chi ha subìto la doppia tassazione negli anni passati senza poter presentare la certificazione— perché non era disponibile o perché non si era a conoscenza della procedura — la normativa prevede la possibilità di richiedere il rimborso delle somme indebitamente versate. Il limite temporale è di cinque anni di arretrati.
La richiesta di rimborso delle imposte italiane pagate in eccesso va presentata al Centro Operativo dell’Agenzia delle Entrate di Pescara , allegando la certificazione tedesca e la documentazione che attesta il pagamento delle imposte negli anni interessati.
La stessa strada vale per chi, pur in possesso della certificazione, non ne aveva mai usufruito.
