Finanziaria 2026: Tutte le novità della legge di bilancio 2026 – Lavoro, fisco, pensioni, famiglie e casa

Dopo l’approvazione del Senato il 23 dicembre 2025 (110 voti favorevoli,66 contrari e 2 astenuti) la Legge di Bilancio 2026 è approvata in via definitiva dalla Camera dei Deputati con 216 favorevoli e 126 contrari. Entro la mezzanotte del 31 dicembre 2025 la manovra dovrà essere pubblicata in Gazzetta Ufficiale per entrare in vigore dal 1° gennaio 2026.

Qui di seguito riportiamo le categorie più “importanti” toccate dalla Finanziaria 2026.

 

FAMIGLIE

Per il triennio 2026/2028 sono stati stanziati 3,5 miliardi di euro per il pacchetto famiglia. L’obiettivo è quello di sostenere il reddito e favorire la natalità con provvedimenti appositi che vadano a contrastare la povertà e a favorire l’accesso a determinate prestazioni agevolate e si sommino alle misure attualmente in vigore come il Bonus asilo nido e il Bonus nuove nascite.

 

Isee 

Nella prossima manovra è previsto un intervento sull’Isee, con l’innalzamento della soglia di esclusione per la casa di abitazione. Si potrebbe pensare che possa essere fissato a 91.500 euro (attualmente il limite è fissato a 52.000 euro, incrementato di 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al secondo). Per i nuclei familiari che risiedono in una delle14 città metropolitane l’esclusione della prima casa dal calcolo Isee arriva a 200.000 euro.

Le città interessate dalla modifica sono:

  • Roma Capitale;
  • Torino;
  • Milano;
  • Venezia;
  • Genova;
  • Bologna;
  • Firenze;
  • Bari;
  • Napoli;
  • Reggio Calabria;
  • Cagliari;
  • Catania;
  • Messina;
  • Palermo;
  • Sassari.

Per la revisione dell’Isee si è prevista anche una maggiorazione delle scale di equivalenza per le famiglie con due o più figli.

 

Congedo parentale facoltativo

Il testo della Legge di Bilancio conferma anche per il 2026 i tre mesi di congedo parentale facoltativo indennizzati all’80% da utilizzare entro il compimento dei sei anni di età del bambino (o dall’adozione/affidamento). I restanti mesi rimangono indennizzati al 30%.

 

Bonus mamme

Riconfermato e potenziato per il prossimo anno anche il bonus mamme con almeno due figli come prosecuzione del bonus da 40 euro previsto per il 2025. Per il 2026 i fondi stanziati arriveranno a 500 milioni di euro ed il contributo mensile passa da 40 a 60 euro al mese (da 480 a 720 euro annuali).
Il bonus, durerà fino al compimento dei 10 anni del figlio più piccolo per le mamme con due figli e fino al compimento dei 18 anni del figlio più piccolo per le mamme con tre o più figli. A beneficiarne, come nel 2025, lavoratrici dipendenti e autonome con reddito entro i 40.000 euro l’anno.

 

Contributo genitori separati

La Legge di Bilancio 2026 conterrà un contributo economico per i genitori separati (sia le mamme che i papà) che hanno difficoltà con la casa.

 

Carta dedicata a te

E’ previsto un rifinanziamento per la Carta Dedicata a te per le annualità 2026 e 2027. La Carta destinata all’acquisto di beni alimentari e di prima necessità, quindi, viene rifinanziata per un altro biennio e l’autorizzazione di spesa è incrementata di 500.000.000 di euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027 per l’acquisto di beni alimentari di prima necessità.

 

Caregiver

Specifiche risorse sono destinate al completamento della riforma del ruolo di cura e di assistenza del caregiver familiare che mira a riconoscere e sostenere il ruolo di cura con tutele differenziate, basate sull’intensità del carico di assistenza, per i caregiver conviventi e non conviventi. Lo scopo è quello di supportare economicamente, psicologicamente e socialmente in modo più strutturato chi si dedica alla cura e all’assistenza di un familiare con invalidità o handicap.

 

 

FISCO

In ambito fiscale il testo della manovra prevede diversi interventi che si pongono l’obiettivo di ridurre la pressione fiscale sul ceto medio, favorire l’adeguamento salariale al costo della vita e consentire ai cittadini di poter provvedere in modo più agevole al saldo dei debiti con il Fisco.

Taglio Irpef

Il Governo interviene a favore della fascia di reddito compresa tra 28.000 e 50.000 euro. Si tratta dei cittadini che, attualmente, sono maggiormente esposti al peso del Fisco.
Proprio per questa fascia di reddito è previsto un intervento con la riduzione della seconda aliquota Irpef dall’attuale 35% al 33%. Il beneficio sarà sterilizzato solo per chi ha redditi superiori ai 200.000euro.

 

Rottamazione

La nuova rottamazione avrà un piano di ammortamento con un massimo di54 rate bimestrali in 9 anni. La rottamazione prevede l’esclusione dei contribuenti che non hanno presentato la dichiarazione dei redditi, visto che è intesa come una sanatoria per chi ha dichiarato, ma non è riuscito a pagare. La decadenza è prevista dopo 2 rate non pagate.
Saranno comprese tutte le cartelle esattoriali dal 2000 a tutto il 2023 senza sanzioni, senza interessi e senza maxi rata iniziale. L’importo della singola rata non può essere inferiore a 100 euro e sulle rateizzazioni è applicato un tasso di interesse del 3% annuo.

 

Plastic tax e Sugar tax

È prorogata, inoltre, al 31 dicembre 2026, la sterilizzazione della plastic tax e della sugar tax.

 

Esenzioni IRPEF su redditi dominicali e agrari

Sono prorogate al 2026, alle stesse condizioni previste per l’anno2025, le misure di esenzione ai fini IRPEF dei redditi dominicali e agrari che rimangono fissati nelle seguenti percentuali:

  • fino a 10.000 euro, 0%;
  • oltre 10.000 euro e fino a 15.000 euro, 50%;
  • oltre 15.000 euro, 100%.

 

Flat tax super ricchi

Nella Legge di Bilancio 2026 è previsto l’aumento della flat tax per i nuovi residenti che si trasferiscono in Italia. La tassa piatta è incrementata da 200.000 a 300.000 euro e andrà a colpire i grandi patrimoni dei super ricchi che scelgono l’Italia per pagare meno tasse. Si incrementa anche l’importo da versare per ogni eventuale familiare da 25.000 a 50.000 euro.

 

 

LAVORO

Nel pacchetto lavoro sono previsti diversi provvedimenti in ambito previdenziale e sono specifici interventi di carattere fiscale per i lavoratori dipendenti in materia di rinnovo dei contratti e premi di risultato.

Pensioni

Un capitolo importante della manovra di fine anno è sempre dedicato alle pensioni.

Quindi, blocco dell’aumento dell’età pensionabile di tre mesi legato all’aspettativa di vita Istat, previsto per il 2027, con la sterilizzazione selettiva di 1 mese nel 2027 e di 2 mesi nel 2028, con la possibilità di effettuare ulteriori interventi nel 2026.

Aumento delle delle pensioni minime di 20 euro e per l’Ape sociale si prevede l’autorizzazione di spesa prevista dalla Legge 232 del 2016 con l’aumento di:

  • 170 milioni di euro per l’anno 2026;
  • di 320 milioni di euro per l’anno 2027;
  • di 315 milioni di euro per l’anno 2028;
  • di 270 milioni di euro per l’anno 2029;
  • di 121 milioni di euro per l’anno 2030;
  • di 28 milioni di euro per l’anno 2031.

 

Pensione a 64 anni

La pensione a 64 anni per i lavoratori del settore privato non si potrà più cumulare con l’assegno di pensione spettante con quanto percepito dalla previdenza complementare per raggiungere il requisiti dell’importo “soglia” richiesto dalla misura (possibilità in vigore dal 2025, ma mai attuata per mancanza del relativo decreto).

 

Tagli pensione anticipata

La Legge di Bilancio 2026 taglia i fondi per la pensione anticipata dei lavoratori precoci di 50 milioni di euro nel 2033 e di 100 milioni di euro nel 2034. Previsti tagli anche per la pensione anticipata degli usuranti: i fondi sono diminuiti di 40 milioni di euro dal 2033.

 

TFR

Per il trattamento di fine rapporto sono previste importanti novità: le aziende, che dovranno versare il Tfr al Fondo Inps, aumentano. Nel biennio 2026 e 2027 dovranno aderire tutte le aziende che hanno raggiunto i 60 dipendenti. Successivamente dovranno attenersi al versamento anche quelle che raggiungono i 50 dipendenti. Dal 2032 la novità investirà anche le aziende che raggiungono i 40 dipendenti.

Per i neo assunti scatta il meccanismo di adesione automatica alla previdenza complementare, in cui sarà dirottato il TFR. Il dipendente ha 60 giorni di tempo per comunicare di voler lasciare il trattamento di fine rapporto in azienda.

 

Flat tax sugli aumenti di stipendio

Sono stati stanziati 2 milioni di euro per favorire l’adeguamento degli stipendi al costo della vita. Il tesoretto sarà utilizzato per garantire sugli aumenti di stipendio legati ai rinnovi contrattuali un’aliquota Irpef ridotta al 5% per tutti i rinnovi e per quelli sottoscritti dal 1°gennaio 2024 al 31 dicembre 2026. L’imposta sostitutiva si applica soltanto ai dipendenti del settore privato che hanno un reddito da lavoro dipendente, nell’anno 2025, non superiore a 33.000 euro.

 

Premi risultato

La riduzione transitoria, dal 10% al 5%, dell’imposta sostitutiva per i premi di risultato è ulteriormente diminuita dal 5% all’1% e sarà applicata a un limite lordo annuo di 5.000 euro, invece che di 3.000 euro. La novità si applica per i premi di risultato erogati negli anni 2026 e 2027.

 

Fringe benefit

Il limite esentasse per i fringe benefit viene aumentato da1.000 a 2.000 euro e per i lavoratori con figli a carico da 2.000 a 4.000 euro.

 

Detassazione notturni e festivi

Per il periodo di imposta 2026 le maggiorazioni e le indennità per lavoro notturno, per il lavoro festivo, e per le indennità di turno sono assoggettate a un imposta del 15% entro il limite di 1.500 euro per i lavoratori dipendenti che hanno un reddito da lavoro dipendente non superiore a 40.000 euro nel 2025.

 

Regime forfettario

Anche per il 2026 viene confermato il limite di reddito per lavoro dipendente che permette di permanere nel regime forfettario a 35.000 euro.

 

Busta paga più alta

Dal taglio dell’Irpef alla mini flat tax sugli aumenti legati al rinnovo dei contratti, nella Legge di Bilancio 2026 sono previste numerose misure volte ad aumentare la busta paga dei lavoratori dipendenti. Anche l’aumento della soglia di detassazione per i buoni pasto, oltre che a essere un incentivo per le imprese, ha lo scopo di garantire una maggiore liquidità ai lavoratori dipendenti.

 

Dipendenti strutture turistiche

Per la garanzia della stabilità occupazionale e per sopperire alla continua mancanza della mano d’opera, nel settore turistico, ricettivo e termale nei periodi dal 1° gennaio al 30 settembre 2026, ai dipendenti è riconosciuto un trattamento integrativo speciale, che non concorre alla formazione del reddito, pari al 15 per cento delle retribuzioni lorde corrisposte in relazione al lavoro notturno e alle prestazioni di lavoro straordinario. Il trattamento è riconosciuto ai lavoratori che nel 2025 hanno avuto un reddito non superiore a 40.000 euro.

 

Agevolazioni dipendenti PA

Anche per i dipendenti pubblici ci sarà la tassa piatta al 10% sugli aumenti legati ai rinnovi contrattuali e l’aliquota ultra leggera sui premi risultato.

 

Permessi legge 104

All’articolo 129 del testo è previsto che i datori di lavoro, in qualsiasi momento, possano richiedere all’Inps di verificare che i requisiti sanitari che hanno portato al riconoscimento dell’handicap grave ai sensi della legge 104 siano ancora posseduti da chi fruisce di permessi, congedo straordinario e congedo parentale.
Inoltre l’Inps, per attuare questo nuovo meccanismo di controllo, deve possedere tutte le informazioni necessarie. Il datore di lavoro, con la denuncia mensile, deve comunicare all’Istituto l’elenco dei nominativi di tutti i dipendenti che fruiscono di congedi e permessi
accompagnato dal nominativo del titolare della legge 104 a cui sono dedicate cura e assistenza.

 

 

ISTRUZIONE

Nella Legge di Bilancio 2026, ci sono degli ulteriori aiuti per le famiglie.

 

Libri di testo

Si istituisce un fondo con dotazione di 20 milioni di euro annui, dal 2026, da ripartire ai Comuni per l’erogazione di contributi destinati alle famiglie con Isee entro i 30.000 euro, per l’acquisto di libri scolastici, anche digitali, per la scuola secondaria di secondo grado (scuola media e superiore fino al secondo anno).

 

Scuole paritarie

Per il 2026 è introdotto il nuovo bonus che può arrivare fino a 1.500 euro per le famiglie con Isee fino a 30 mila euro che scelgono le scuole paritarie per i propri figli che frequentano la scuola secondaria di secondo grado (medie e primo biennio delle superiori).
Alle scuole paritarie, inoltre, è riconosciuta l’esenzione dal pagamento dell’Imu nel caso in cui richiedano una retta inferiore al «Costo medio studente».

 

 

SANITA’

Anche il settore sanità potrà contare su nuovi fondi: circa 6 miliardi di euro in più rispetto a quanto già previsto. Gli interventi tra cui dividerli sono molteplici e variano dalle assunzioni del personale alla prevenzione delle malattie.

 

Incremento del Fondo Sanitario Nazionale

Il Ministero conferma che saranno previsti crediti aggiuntivi per la sanità che dovrebbero essere utilizzati in larga parte per le nuove assunzioni. Oltre ai fondi previsti dalla Legge di Bilancio 2025 pari a oltre 5 miliardi per il 2026 e il 2027 e a quasi 7 miliardi per il 2028, si aggiungono 2,4 miliardi per il 2026 e 2,65 miliardi per il 2027 e 2028.

 

Medico di base

Nella legge di Bilancio entra la possibilità del cambio del medico di base direttamente in farmacia , senza doversi recare alla Asl.

 

Assunzioni e miglioramento del trattamento del personale sanitario

Una fetta dei fondi destinata alla Sanità sarà destinata a sorreggere il piano straordinario di assunzioni per il quale si stima una dotazione per permettere l’entrata nel SSN di 1.500 dirigenti e 5.000 operatori, per la maggior parte infermieri.
I fondi potrebbero essere destinati anche al miglioramento del trattamento economico del personale sanitario. Si ipotizza un aumento dell’indennità specifica di 220 euro per i medici e di 110 euro per gli infermieri.

 

Fondi prevenzione e cura

Stanziati 700 milioni di euro per il potenziamento della prevenzione che potrebbero essere destinati a mammografie e screening per i tumori. Una dotazione di 80 milioni di euro, invece, dovrebbe essere destinata all’attuazione del Piano salute mentale e all’introduzione dello psicologo di famiglia.
Un’altra parte delle risorse dovrebbe essere destinata agli Irccs, all’Istituto Superiore di Sanità, al fondo One Health e all’Aifa.

 

Fondo per le emergenze nazionali e la protezione civile
Sono previste specifiche risorse da destinare agli investimenti, anche con riferimento ai contratti di programma e di servizio e per fronteggiare le emergenze nazionali e gli interventi di protezione civile.

 

 

CASA

Con la manovra sono prorogate al 2026, alle stesse condizioni previste per l’anno 2025, le disposizioni in materia di detrazione delle spese sostenute per interventi edilizi.

 

Bonus edilizi

Sono prorogate al 2026, alle stesse condizioni previste per l’anno 2025, le disposizioni in materia di detrazione delle spese sostenute per interventi edilizi. Il bonus ristrutturazione ,quindi, resta con l’aliquota del 50% se si tratta dell’abitazione principale e del 36% se si tratta di una seconda casa. L’eventuale taglio delle aliquote al 36% per l’abitazione principale e al 30% per tutte le altre case è rimandato al 2027.

 

Affitti brevi

Resta la cedolare secca con l’aliquota al 21% per il primo immobile locato per affitti brevi non superiori ai 30 giorni, per il secondo immobile l’aliquota sale al 26%. Dal terzo immobile in poi si configura l’attività di impresa ed è necessaria l’apertura della partita Iva.

 

Bonus mobili

La Legge di Bilancio 2026 proroga per tutto il 2026 il bonus mobili.

 

Piano casa

Vengono stanziati per il piano casa, 200 milioni di euro, 100 per il 2026 e 100 per il 2027.
Gli interventi a favore delle imprese hanno lo scopo di tutelare e sostenere gli investimenti in beni materiali. Torna il superammortamento.

 

 

IMPRESE

L’intenzione dell’esecutivo è quella di incentivare gli investimenti in nuovi strumenti produttivi. Sono inoltre previsti interventi specifici per le ZES (Zone Economiche Speciali) e per le ZLS (Zone Logistiche Speciali).

 

Bonus ZES e ZLS

Nell’ambito degli interventi finalizzati al sostegno delle imprese e, più in generale, all’innovazione, oltre al credito d’imposta per le imprese ubicate nelle zone economiche speciali (ZES) e a quello per le zone logistiche semplificate (ZLS).

 

Iperammortamento

Stop ai crediti d’imposta in scadenza a fine anno, con la Legge di Bilancio si torna al super ammortamento con un unico incentivo per i beni 4.0 e 5.0. ll nuovo incentivo permette di ammortizzare con percentuali decrescenti all’aumento dell’investimento, ma con maggiorazioni nel caso in cui i beni 4.0 portino a un efficientamento energetico (investimenti sostenibili 4.0).

 

Contratti di sviluppo e nuova Sabatini

Dalla manovra sono finanziati i contratti di sviluppo e la “Nuova Sabatini”. Nel dettaglio, il sostegno alle imprese e all’innovazione è quantificato in circa 3 miliardi di euro nel 2026 (0,13% del Pil), 2,3miliardi nel 2027 (0,10%) e circa 1,8 miliardi nel 2028 (0,08%).

 

Liberalizzazione dehors

Prevista anche una deroga per la liberalizzazione di dehors di bar e ristoranti che è stata prevista durante il periodo di pandemia. La deroga, viene prorogata fino al 30 giugno 2027. Resta inteso che nel corso del prossimo anno il Governo dovrà adottare le misure apposite per riordinare le concessioni di aree pubbliche.

 

Tobin Tax raddoppia

L’aliquota della Tobin tax sulle transazioni finanziarie e dunque i trasferimenti di azioni e altri strumenti partecipativi emessi da società residenti nel territorio dello Stato con capitalizzazione superiore a 500 milioni di euro, raddoppia e passa:

  • dallo 0,1% allo 0,2% per i mercati regolamentati;
  • dallo 0,2% allo 0,4% per quelli non regolamentati.

 

Tassa sui pacchi

Viene introdotta una nuova tassa, un contributo di 2 euro per tutte le spedizioni di valore inferiore a 150 euro provenienti da Paesi extra-Ue.

 

 

BANCHE

Parte della manovra sarà finanziata dal contributo delle banche. Nel Documento programmatico di bilancio si legge che circa
4,4 miliardi di copertura proverranno da misure a carico del settore finanziario e assicurativo. E’ previsto un aumento dell’Irap di 2 punti percentuali che porta l’imposta:

  • da 4,65% a 6,65% per le banche;
  • da 5,90% a 7,90% per le assicurazioni.

 

Tasse sugli extra profitti

L’accordo trovato per il contributo di banche e assicurazione prevede che se le stesse decidono di liberare le risorse accotonate del 2024 potranno pagare un’aliquota Ires del 27,5% invece che del 40%. La scelta di liberare o meno tali risorse, però, resta a discrezione delle singole banche e assicurazioni, ma non liberandole si troverebbero a pagare, poi, un’imposta maggiore.

 

 

ENTI LOCALI

Unico intervento degno di nota è quello che riguarda la capacità di riscossione.

 

Miglioramento capacità di riscossione

Specifici interventi sono previsti a supporto delle politiche di competenza degli enti territoriali, per i quali sono disposte misure volte a migliorarne le capacità di riscossione.

 

Rinnovo contratti Funzione locali

Nel testo finale della Legge di Bilancio ha trovato posto anche lo stanziamento per il rinnovo del CCNL delle funzioni locali. Al comma 4 del nuovo articolo 120 si legge:
“Ai fini della progressiva armonizzazione dei trattamenti economici accessori del personale dei comuni è istituito, nello stato di previsione del Ministero dell’interno, un fondo con una dotazione pari a 50 milioni di euro per l’anno 2027 e a 100 milioni euro annui a decorrere dall’anno 2028 da destinarsi, nell’ambito della contrattazione collettiva nazionale del Comparto Funzioni locali per il triennio 2025-2027, all’incremento del trattamento accessorio, anche fisso e ricorrente, del personale non dirigente dei predetti enti. Con decreto del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro per la pubblica amministrazione, si provvede alla ripartizione delle risorse del fondo tra gli enti di cui al primo periodo sulla base dei criteri definiti dalla contrattazione collettiva nazionale”

 

 

LEGGI e RIFORME

La Legge di Bilancio 2026 prevede un numero di interventi davvero rilevanti e che toccano quasi tutti gli ambiti.

 

Trasferimento tecnologico

La Legge di Bilancio 2026 contiene anche un pacchetto di incentivi per il trasferimento tecnologico favorendo la cooperazione con centri di ricerca e università.

Legge sull’Intelligenza Artificiale

Nel Documento programmatico di bilancio è presente un excursus dei progressi fatti nel settore dell’Intelligenza Artificiale. La previsione è che se l’esplosione del settore continuerà, andrà a toccare tutti i settori economici.
A questa crescita si affianca l’adozione della prima normativa dedicata all’IA. Nel testo si fa riferimento alle specifiche misure volte alla sperimentazione, lo sviluppo e l’applicazione di sistemi di IA nel campo della giustizia con un disegno di legge collegato alla Legge di Bilancio 2026.

 

Fondo per la filiera nazionale dei semiconduttori

Un capitolo importantissimo riguarda i semiconduttori visto che si tratta di un settore strategico per fare in modo che l’Italia sia autonoma dal punto di vista tecnologico. Il Fondo dedicato alla filiera nazionale per dei semiconduttori è stato, infatti, rifinanziato per promuovere attività di ricerca e sviluppo e per incentivare la nascita di nuove imprese e la riconversione delle industrie esistenti.

 

Fondo sentenze

La legge di Bilancio 2026 prevede 2 miliardi di euro da destinare al Fondo sentenze, per fare fronte a eventuali sentenze avverse nel 2026. Il rifinanziamento del fondo per fronteggiare gli effetti finanziari derivanti dalle sentenze, dei plessi giurisdizionali nazionali ed europei, nelle quali lo Stato potrebbe risultare soccombente è una tantum e vale solo per il 2026.

 

TFS pubblico impiego

Con la Legge di Bilancio 2026 sono previsti tempi più corti per l’erogazione del TFS e TFR per i dipendenti del pubblico impiego.

 

Aumenti carburanti

All’articolo 30 del testo della Legge di Bilancio 2026 è previsto che per superare i sussidi ambientalmente dannosi dal 1° gennaio 2026 si applica:

  • una riduzione sull’accisa sulla benzina di 4,05 centesimi per litro;
  • un aumento sull’accisa sul gasolio di 4,05 centesimo per litro.

 

Aumenti sigarette
La manovra prevede un aumento delle imposte sulla produzione e sui consumi dei prodotti del tabacco. Per le sigarette l’aumento dovrebbe essere di:

  • 5 centesimi nel 2026;
  • di altri 7 centesimi nel 2027;
  • di sei centesimi nel 2028.