Con l’approvazione del D.ocumento P.rogrammatico di B.ilancio (DPB), arrivano le prime novità sul capitolo pensioni in vista della Manovra 2026.
Infatti nel titolo 1.6 LA POLITICA DI BILANCIO PER IL 2026 del DPB, si conferma che :
” Con riferimento alle pensioni, nel biennio 2027-2028, si conferma, ad esclusione dei lavori gravosi e usuranti, l’aumento graduale dei requisiti di accesso al pensionamento connessi all’adeguamento all’aspettativa di vita. “
La stima, ad oggi, per l’aumento dell’aspettativa di vita è di 3 mesi, che porterebbe il requisito dell’età anagrafica per la pensione di vecchiaia, a partire dal 1° gennaio 2027, a 67 anni e 3 mesi (ad oggi e fino al 31.12.2026, 67 anni) e per la pensione anticipata “fornero”, per gli uomini, a 43 anni ed 1 mese e per le donne a 42 anni ed 1 mese (ad oggi e fino al 31.12.2026, per gli uomini 42 anni e 10 mesi e per le donne 41 anni e 10 mesi).
Piccolo cenno sulla pensione di anzianità per lavori usuranti, che ad oggi è l’unica esclusa dall’aumento previsto per l’aspettativa di vita – stima ad oggi + 3 mesi -, che scade il 31.12.2026
PENSIONE di ANZIANITA’ per LAVORI USURANTI
La pensione di “anzianità”, oggi anticipata ma la regola dei 35 anni è relativa alla vecchia anzianità, per i lavori usuranti è una possibilità di accedere alla prestazione con requisiti agevolati sia per i dipendenti privati e sia per i dipendenti pubblici, che svolgono attività lavorative particolarmente faticose e pesanti, definite “usuranti”.
Quindi i requisiti sono:
– minimo 35 anni di contribuzione “effettiva”, cioè senza prendere in considerazione la disoccupazione, la malattia e gli infortuni (nota 3 dell’estratto contributivo dell’Inps);
– l’età anagrafica, che parte dai 61 e 7 mesi fino ad arrivare ai 63 e 7 – fino al 31.12.2026 -, con un aumento di 1 anno per i lavoratori autonomi;
– lavoratori che hanno svolto l’attività usurante per almeno sette anni negli ultimi dieci di lavoro o per almeno metà della vita lavorativa.
Quindi il beneficio si rivolge ai lavoratori:
– impegnati in mansioni particolarmente faticosi e pesanti “usuranti”, ai sensi del decreto legislativo 21 aprile 2011, n. 67;
– notturni a turni e/o per l’intero anno;
– addetti alla cosiddetta “linea catena”;
– conducenti di veicoli, di capienza complessiva non inferiore a nove posti, adibiti a servizio pubblico di trasporto collettivo.
E sulle mansioni particolarmente faticosi e pesanti “usuranti” che ci soffermiamo … anche qui NO ATTIVITA’ GRAVOSE ma ATTIVITA’ PARTICOLARMENTE FATICOSE e PESANTI dette anche “USURANTI” – Decreto Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale del 19.5.1999.
Allegato Mansioni particolarmente Faticose e Pesanti “Usuranti”
Dal 1° gennaio del 2017, non ci sono più le «finestre mobili». La domanda deve essere presentata entro il 1° maggio dell’anno precedente a quello della maturazione dei requisiti agevolati (esempio: se i requisiti saranno maturati nel 2026, la domanda doveva essere presentata entro il 1° maggio del 2025).
La contribuzione da prendere in considerazione è quella versata nella gestione che liquida il trattamento pensionistico, quindi NO CUMULO contributivo.IMPORTANTE
Essendo la natura della prestazione, una pensione di anzianità «retributiva» con i 35 anni di contribuzione, non è possibile fare l’opzione al sistema contributivo
Scadenze delle domande: 1° maggio.
Adesso bisogna capire in che modo sarà calibrata l’ eccezione in Manovra, in base alla disponibilità “economica” che la UE ci vorrà concedere ed alla relativa trattativa Governo/Parti Sociali-Sindacati e se sarà estesa anche ai medesimi lavoratori che vanno in pensione di vecchiaia o anticipata ordinaria secondo le regole della Legge Fornero.
