Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali informa che l’Assegno di inclusione (ADI), la misura nazionale di sostegno economico e di inclusione sociale e professionale in vigore dal primo gennaio 2024, si appresta a terminare il primo ciclo di erogazione di 18 mesi a favore dei nuclei che hanno cominciato a percepire il beneficio nel gennaio dello scorso anno.
L’ADI infatti viene erogato per un massimo di 18 mensilità e successivamente è possibile chiederne il rinnovo, per ulteriore periodo di 12 mesi, con un mese di stop, presentando una nuova domanda.
I nuclei beneficiari a partire dalla mensilità di gennaio, che ricevono l’ultima erogazione a giugno 2025 potranno quindi presentare la nuova domanda da luglio 2025. Se accolta, il beneficio è riconosciuto dal mese successivo.
L’Inps, con proprio messaggio n. 2052 del 27.6.2025, comunica che nel mese di giugno 2025 è stata erogata la diciottesima mensilità in favore dei beneficiari che senza soluzione di continuità hanno percepito l’ADI dalla mensilità di gennaio 2024.
Pertanto, i medesimi beneficiari dal 1° luglio 2025 possono presentare una nuova domanda.
Infatti, dal mese immediatamente successivo a quello della percezione della diciottesima mensilità, per le domande dell’ADI in stato “terminata” può essere presentata la relativa domanda di rinnovo.
A tale riguardo si informa che al componente del nucleo familiare che ha richiesto l’ADI l’Istituto invia un SMS per comunicare il raggiungimento della fruizione delle diciotto mensilità e la necessità di presentare una nuova domanda per riprendere la fruizione del beneficio.
Gli interessati ricevono il seguente sms: “Hai percepito le 18 mensilità di ADI. Per riprendere a ricevere la prestazione, potrai presentare una nuova domanda dal prossimo mese”.
Dal mese successivo a quello di presentazione della domanda di rinnovo potranno essere riconosciute le nuove mensilità spettanti.
Pertanto, per le domande di rinnovo presentate dal mese di luglio 2025, in caso di esito positivo dell’istruttoria, i primi pagamenti saranno disposti il 14 agosto 2025.
Si ricorda che, di norma, a seguito dell’accoglimento delle domande, i primi pagamenti vengono disposti intorno al giorno 15 del mese, mentre i pagamenti delle mensilità successive vengono disposti intorno al giorno 27 del mese secondo il calendario pubblicato con il messaggio n. 4326 del 18 dicembre 2024.
Il modello di domanda da utilizzare per i rinnovi è lo stesso già utilizzato per le prime domande e la nuova domanda può essere presentata con le stesse modalità, ovvero attraverso la pagina dedicata sul sito inps.it, accedendo mediante credenziali SPID o CIE, Carta Nazionale dei Servizi (CNS) o eIDAS o con il supporto degli Istituti di Patronato e dei CAF (Centri di Assistenza Fiscale).
Per nuclei familiari che non hanno subito variazioni sono previste alcune semplificazioni. In particolare, il richiedente non è obbligato alla sottoscrizione di un nuovo PAD nucleo sul SIISL.
A disposizione di cittadini e operatori sono stati predisposti una serie di strumenti. Oltre all’aggiornamento del portale SIISL, per approfondire è possibile:
- consultare la pagina dedicata ai rinnovi sul sito ADI Operatori;
- consultare la brochure (file pdf) (versione stampabile (file pdf));
- scaricare la locandina in formato A3 (file pdf);
- scaricare la locandina in formato A4 (file pdf).
A disposizione degli utenti è inoltre a disposizione il sistema di assistenza multilivello per il reperimento di informazioni e il superamento di eventuali criticità, composto da:
- Urp online del MLPS, all’interno del quale navigare tra le risposte ai quesiti più frequenti, eventualmente facendosi guidare dal chatbot, sempre attivo. Nel caso non fosse “rintracciabile” la risposta adatta al proprio quesito è possibile aprire un ticket che sarà gestito dalle direzioni competenti, nel caso riguardi quesiti normativi o dallo staff Inps, per questioni tecniche
- Contact center INPS 803 164 (da telefono fisso) – 06 164 164 (da telefono mobile)
- Sezione dedicata sul sito istituzionale e in particolare l’area web con il Focus on sull’Assegno di inclusione.
