Inps: Contratto di soccida. Chiarimenti sulla contribuzione in agricoltura

L’Inps, con propria circolare n. 94 del 21.5.2025, fornisce chiarimenti relativamente agli effetti previdenziali dell’esecuzione del contratto di soccida.

La soccida, di cui agli articoli 2170 e seguenti del codice civile, è uno strumento negoziale in uso nel settore agricolo, volto all’esercizio in comune dell’attività di allevamento, attraverso la combinazione del capitale e del lavoro, al fine di valorizzare le specifiche caratteristiche produttive delle imprese zootecniche e incrementare la produzione del bestiame e dei prodotti derivati.

Il suo utilizzo ha subito nel tempo una notevole diffusione, essendo impiegato anche nell’ambito delle intese di filiera e dei contratti quadro di cui agli articoli 9 e seguenti del decreto legislativo 27 maggio 2005, n. 102.

In tale contesto, la soccida costituisce uno schema contrattuale ricorrente che regola i rapporti di approvvigionamento tra gli allevatori e gli imprenditori non agricoli che svolgono a valle attività industriali o commerciali i quali, in veste di soccidanti, non forniscono solo all’allevatore-soccidario gli animali da allevare, ma anche i mangimi e tutti i servizi necessari affinché il prodotto finale corrisponda agli standard previsti dall’industria per la successiva macellazione, trasformazione e vendita al dettaglio delle carni tramite i canali della grande distribuzione organizzata.

L’utilizzo della soccida comporta la gestione di aspetti che hanno importanti riflessi sia sul piano tributario che su quello previdenziale e dai quali sono scaturiti contenziosi con l’Agenzia delle Entrate e l’INPS.

Tanto premesso, anche al fine di deflazionare il contenzioso previdenziale in essere e di prevenire ulteriori controversie, con la presente circolare si forniscono istruzioni volte a inquadrare gli effetti sul piano previdenziale e nei confronti delle parti contrattuali datrici di lavoro dell’esecuzione del contratto di soccida nell’economia delle imprese zootecniche e delle imprese di trasformazione a valle della filiera.