In questo ultimi giorni si è parlato molto di un possibile adeguamento dei requisiti pensionistici dei Militari, delle Forze di Polizia ad ordinamento civile e militare, dei Vigili del fuoco in base alla speranza di vita, in considerazione che i requisiti erano stati confermati solo per il biennio 2023/2024.
Ecco il parere del ns. esperto, Affaticati Rodolfo – Consulente Enasc di Previdenza Pubblica :
” Sull’argomento sono intervenuti il Ministero dell’Economia con il decreto direttoriale del Ministero dell’Economia e delle finanze pubblicato in G.U. il 17/10/2023, di concerto con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il Ministero della Difesa con decreto AB05933 REG2024 0399795 del 5/07/2024 e l’INPS con circolare n. 46 del 13/03/2024 che hanno comunicato che, per il biennio 2025/2026, i requisiti pensionistici non sono incrementati.
Sono stati, quindi, confermati anche i limiti di età ed i requisiti per la pensione di vecchiaia e per quella di anzianità anche per il biennio 2025/2026 pertanto, sino a tutto il 2026 i requisiti di accesso alla pensione resteranno invariati e risultano i seguenti:
PENSIONE ANTICIPATA o di ANZIANITÀ
- 41 anni di contributi 15 mesi di finestra mobile
- 58 anni di età congiuntamente a 35 anni di contribuzione+ 12 mesi di finestra mobile.
PENSIONE DI VECCHIAIA
Qualora si sia maturato il diritto alla pensione anticipata o di anzianità prima del raggiungimento dei requisiti anagrafici corrispondenti ai limiti ordinamentali, la pensione di vecchiaia corrisponde ai limiti ordinamentali.
LIMITI ORDINAMENTALI:
- 60 anni di età dall’Agente al Primo Dirigente
- 63 anni di età il Dirigente Superiore
- 65 anni di età il Dirigente Generale
Se al raggiungimento dei limiti ordinamentali non si è maturato il diritto anche alla pensione anticipata o di anzianità si deve permanere ulteriori 2 anni (un 1 anno per incremento speranza di vita e 1 anno per finestra mobile). “
