L’Inps, con proprio messaggio n. 246 del 22.1.2025, comunica che, alla luce di quanto chiarito dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, si forniscono indicazioni in merito alle modalità di accertamento del requisito contributivo per il riconoscimento dell’assegno ordinario di invalidità e della pensione indiretta a carico di una delle Gestioni speciali dei lavoratori autonomi in presenza di contribuzione nel Fpld, a parziale modifica del messaggio Inps/Hermes “criptato” n. 1256 del 27.3.2024.
Il Ministero, in base ad “una lettura sistematica del quadro normativo di riferimento, anche in considerazione delle modifiche nel tempo intervenute e delle linee evolutive dell’ordinamento medesimo in materia di cumulo”, ha precisato che occorre “consentire la più ampia possibilità di valorizzazione delle diverse posizioni assicurative maturate nel corso della carriera professionale da realizzare attraverso il computo unitario della complessiva contribuzione accreditata nelle gestioni esaminate”, a prescindere dalla collocazione temporale della contribuzione medesima.
Quindi, nel caso di A.O.I. – assegno ordinario d’invalidità – o di pensione indiretta ( la c.d. pensione di reversibilità per chi non è già pensionato, ma lavora) qualora il soggetto iscritto nel Fpld ed in una o più Gestioni autonome esprima la volontà di conseguire la prestazione a carico della Gestione autonoma, i contributi accreditati nel Fpld e nelle Gestioni autonome, a prescindere dalla collocazione temporale, concorrono ai fini della verifica del requisito dei cinque anni di assicurazione e contribuzione di cui tre anni nel quinquennio precedente la data di presentazione della domanda di assegno ordinario di invalidità o la data del decesso.
Caso : un lavoratore con 25 anni di contribuzione, di cui 5 nella gestione autonoma (art, com o cdcm), ad inizio carriera e successivamente con 20 anni di contribuzione, fino ad oggi, nel fondo dei lavoratori dipendenti, esprime la volontà – la volontà si esprime con la richiesta di prestazione in quella gestione – di chiedere l’assegno ordinario d’invalidità nella gestione autonoma, per valorizzare tale gestione – valorizzare nel calcolo della prestazione – a partire da oggi, lo potrà fare, ristabilendo la regola del passato.
