Il Decreto Legislativo n. 62 del 3 maggio 2024, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il 14 maggio 2024, conclude il processo di riforma e riordino della disabilità iniziato con la legge 227/2021. Il Decreto ridefinisce la condizione di disabilità e attribuisce il diritto alle prestazioni e ai sostegni in favore delle persone con disabilità, attraverso la creazione di progetti di vita individuali e personalizzati basati su una valutazione multidimensionale.
Il Decreto Legislativo è in vigore dal 30 giugno 2024.
Dal 1° gennaio 2025 si avvierà una fase sperimentale, con l’applicazione a campione delle disposizioni in materia di valutazione di base e valutazione multidimensionale.
Le province interessate, a partire dal 1° gennaio 2025, alla fase di “sperimentazione” sono 9 e sono:
- Brescia, Trieste, Forlì-Cesena, Firenze, Perugia, Frosinone, Salerno, Catanzaro e Sassari
Le misure saranno applicate a regime e sul tutto il territorio nazionale dal 1° gennaio del 2026.
Il D.lgs. n. 62/2024, rivede e modifica:
- la «condizione di disabilità»: una duratura compromissione duratura fisica, mentale, sensoriale e intellettiva di neurosviluppo nei diversi contesti di vita sociale, scolastica e formativa e lavorativa
- la «terminologia»: le parole – handicap, portatore di handicap, persona affetta da disabilità, disabile, diversamente abile e condizione di gravità -, vengono sostituite, adattando il linguaggio alla normativa internazionale con, «condizione di disabilità, persona con disabilità, persona con disabilità avente necessità di sostegno elevato o molto elevato e intensivo»
- le «procedure di valutazione» la valutazione di base sarà il procedimento per il riconoscimento della condizione di disabilità, comprende gli accertamenti e l’individuazione per: invalidità civile, cecità, sordocecità e sordità civile; condizione di disabilità in età evolutiva ai fini dell’inclusione scolastica e per l’inclusione lavorativa (la valutazione di base non si applica alle persone anziane non autosufficienti che abbiano superato il settantesimo anno di età).
Le PRINCIPALI NOVITÀ INTRODOTTE
La valutazione di base: attraverso le classificazioni Internazionali ICF e ICD dell’OMS, determina il riconoscimento di prestazioni, tutele e sostegni proporzionato ai livelli: lieve, medio e intensivo elevato o molto elevato se riferito ad una condizione di non autosufficienza. L’avvio del procedimento valutativo di base avviene attraverso la trasmissione telematica all’INPS di un certificato medico rilasciato medici di MMG, dai PLS, dagli specialisti ambulatoriali del SSN, dai medici in quiescenza iscritti all’albo, dai liberi professionisti e dai medici in servizio presso strutture private accreditate, ma anche, dai medici in servizio presso le Asl, le Aziende ospedaliere, gli IRCCS, i centri di diagnosi e cura delle malattie rare.
Il certificato che riconosce la condizione di disabilità, sostituisce a tutti gli effetti le relative certificazioni.
Accomodamento ragionevole: consiste nelle modifiche e negli adattamenti necessari ed appropriati per garantire alle persone con disabilità il pieno godimento dei diritti e per un’inclusione reale. La persona con disabilità partecipa al procedimento dell’individuazione dell’accomodamento ragionevole che deve risultare adeguato, pertinente e appropriato.
La Valutazione Multidimensionale: l’Unità di Valutazione Multidimensionale sulla base di un metodo multidisciplinare fondato sull’approccio bio-psico-sociale, elabora la valutazione multidimensionale considerando l’entità dei bisogni fisici, psichici, funzionali e relazionali nei vari contesti di vita, e predispone il Progetto di vita.
Il progetto di vita: l’Unità di valutazione sulla base della VM, individua, per qualità, quantità ed intensità, gli strumenti, le risorse, gli interventi, i benefici, le prestazioni, i servizi e gli accomodamenti ragionevoli e il budget di progetto, volti anche ad eliminare le barriere e attivare i supporti per l’inclusione e la partecipazione nei diversi ambiti di vita: scolastico/formativo, lavorativo/abitativo, comprese quelle per il contrasto alla condizione di povertà e esclusione sociale.
PRINCIPALI NOVITÀ INTRODOTTE per le PROCEDURE AMMINISTRATIVE
Commissioni INPS: l’intera gestione della procedura dal 1° gennaio 2026, sarà affidata all’INPS, che attraverso le commissioni, si occuperà della valutazione unificata della condizione di disabilità e della relativa certificazione. Le commissioni saranno anche responsabili di informare i cittadini sui progetti individuali di vita. Può stipulare apposite convenzioni con le Regioni per avvalersi delle risorse strumentali e organizzative delle ASL e aziende ospedaliere per lo svolgimento del procedimento.
L’Inps è garante dell’omogeneità dell’attività valutativa di base su tutto il territorio nazionale.
Composizione delle Commissioni: presiedute da un medico legale INPS, sono composte: da 2 medici e 1 figura professionale aree psicologiche e sociali nominati dall’ INPS. Nel caso di minori, i 2 medici, devono avere la specializzazione in pediatria, in neuropsichiatria infantile o di specializzazione nella patologia che connota la condizione di salute della persona, e di 1 sola figura professionale delle aree psicologiche e sociali. la persona con disabilità può farsi assistere dal proprio medico o psicologo di fiducia, senza diritto di voto.
Le Commissioni, in rappresentanza delle Associazioni (ANMIC, UICI, ENS e ANFFAS), sono integrate con un professionista sanitario ogni qualvolta devono pronunciarsi sulle specifiche condizioni di disabilità.
Semplificazione delle procedure amministrative: viene semplificato il processo per l’accertamento dell’invalidità, eliminando le visite di revisione
Nuova terminologia in materia di disabilità (art, 4 D.Lgs. 62/2024)
| NUOVA TERMINOLOGIA | TERMINOLOGIA PRECEDENTE |
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«Condizione di disabilità» |
Sostituisce la parola «handicap» |
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«Persona con disabilità» |
Sostituisce le parole «persona handicappata», «portatore di handicap», «persona
affetta da disabilità», «disabile» e «diversamente abile» |
| «Con necessità di sostegno elevato o molto elevato» | Sostituisce, ove ricorrono e sono riferite alle persone indicate alla lettera b), le parole
«con connotazione di gravità» e «in situazione di gravità» |
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«Persona con necessità di sostegno intensivo» |
Sostituisce, ove ricorrono, le parole «disabile grave» |
Visita diretta e visita agli atti (art. 6 comma 2 D.Lgs. 62/2024)
- La visita diretta (in presenza del richiedente l’accertamento sanitario) costituisce la regola.
- In casi eccezionali (art. 12, comma 2, lett. m), che saranno determinati in apposito regolamento del Ministero della Salute, l’istante potrà richiedere di essere valutato sulla base della sola documentazione sanitaria allegata al certificato medico introduttivo, che può essere integrata fino a 7 giorni prima della valutazione). In tal caso:
- L’istante, unitamente alla richiesta di rinuncia alla visita, trasmette l’intera documentazione, compreso il WHODAS.
- Se la commissione ritiene che vi siano motivi ostativi all’accoglimento della richiesta, dispone la visita.
PERCORSO della “NUOVA INVALIDITA’ CIVILE”
Nell’ambito della riforma, il riconoscimento della disabilità – di cui l’INPS diventa titolare unico – avviene in quadro di valutazione più ampio che – da un lato – consente maggiore semplificazione dell’intero processo e – dall’altro – tiene conto non solo degli aspetti medico – legali, ma anche delle dimensioni sociali e psicologiche del cittadino.
CERTIFICATO MEDICO INTRODUTTIVO
Il procedimento amministrativo per la valutazione di base si attiva direttamente con la trasmissione del certificato medico introduttivo da parte di un medico certificatore (artt. 6 – 8 dal D. Lgs. 62/2024).
VALUTAZIONE di BASE: INPS titolare unico
L’Istituto diviene titolare unico del riconoscimento della Disabilità e ciò consente una maggiore unificazione del processo. La valutazione di base è effettuata dall’Unità di Valutazione di base (UVB) costituita da:
- Due medici nominati dall’INPS, di cui uno specializzato in medicina legale (o con altra specializzazione, in caso di indisponibilità di tale figura professionale), che riveste il ruolo di Presidente
- Un medico in rappresentanza delle associazioni di categoria
- Una figura professionale appartenente alle aree psicologiche e sociali
FASCICOLO SANITARIO ELETTRONICO
Il certificato medico introduttivo ed il certificato definitivo (ex verbale), digitalmente firmati, saranno integrati nel Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) così da garantirne al cittadino una consultazione facile e veloce.
QUESTIONARIO WHODAS
La somministrazione del questionario «WHODAS», ai maggiorenni disabili, consente di valutare l’impatto della disabilità sui vari aspetti della vita quotidiana. Ciò garantisce una visione completa e multifattoriale della condizione di disabilità così da identificare le aree specifiche per le quali pianificare interventi mirati.
PROGETTO di VITA
Ove il cittadino ne faccia richiesta, il riconoscimento della condizione di disabilità consente l’elaborazione da parte dell’Unità di valutazione multidimensionale (UVM) del progetto di vita, ossia un percorso individualizzato garantito dallo Stato, dalle Regioni e dagli Enti locali. In particolare, consente la pianificazione di interventi mirati e personalizzati, che tengono conto delle specifiche esigenze, aspirazioni e potenzialità della persona con disabilità, con l’obiettivo di migliorarne la qualità della vita, rimuovendo gli ostacoli alla partecipazione attiva nella società.
CODICI ICF e ICD 10
La diagnosi medica (ICD 10) viene combinata con la valutazione del funzionamento e della partecipazione sociale (ICF) della persona con disabilità così da garantire una visione complessiva della salute e del benessere della persona disabile.
