Covid – 19 Indennità di Malattia Inps lavoratori privati

L’Inps , con proprio messaggio n. 2584 del 24.6.2020 , fornisce le prime istruzioni per la gestione delle certificazioni di malattia prodotte dai lavoratori privati – esclusi i lavoratori iscritti alla Gestione Separata – , in base all’articolo 26 del DL 18 del 2020 .

Il comma 1 dell’articolo 26 del DL 18 del 2020 dispone l’equiparazione della quarantena alla malattia ai fini del trattamento economico previsto dalla normativa di riferimento.

Pertanto, ai lavoratori aventi diritto alla tutela previdenziale della malattia a carico dell’Istituto, viene riconosciuta l’indennità economica previdenziale (con correlata contribuzione figurativa), sulla base del settore aziendale e della qualifica del lavoratore; a ciò si aggiunge l’eventuale
integrazione retributiva, dovuta dal datore di lavoro, secondo gli specifici contratti di riferimento (con la conseguente copertura contributiva).


Sempre il comma 1 dispone anche che tali periodi non sono da computare per il raggiungimento del limite massimo previsto per il comporto nell’ambito del rapporto di lavoro .

Ai fini del riconoscimento della tutela di cui al comma 1, il lavoratore deve produrre il ertificato di malattia attestante il periodo di quarantena nel quale il medico curante dovrà indicare gli estremi del provvedimento emesso dall’operatore di sanità pubblica (comma 3 dell’articolo 26).

Per i lavoratori in condizioni di disabilità grave e non, l’intero periodo di assenza dal servizio debitamente certificato, fino al 31 luglio 2020, è equiparato a degenza ospedaliera. In questi casi il medico è tenuto a precisare, nelle note di diagnosi, l’indicazione dettagliata della situazione clinica del suo paziente.

Il comma 6 dell’articolo 26 stabilisce che in caso di malattia conclamata da COVID-19 il lavoratore deve farsi rilasciare il certificato di malattia dal proprio medico curante senza necessità di alcun provvedimento da parte dell’operatore di sanità pubblica.